Mi sembra giusto, dopo aver fatto del mistero una delle basi del mio sito, ora che ha finalmente un aspetto quasi decente, dire chi sono. O meglio, cosa sono. Perché ammesso che a qualcuno freghi chi sono, io preferisco non dirlo. Ma è giusto spiegare perché questo non è un sito dottorale, perché io sono - come tanti miei coetanei al giorno d'oggi - tutto e niente.

Io

Sono una persona curiosa nata in un paesino della costa laziale nel 1978. Per farvi rosicare - termine squisitamente romano - dico anche che quel paesino si chiama Sabaudia... quindi posso anche farmi grossa dicendo che ho la casa a Sabaudia, ed è ovvio io ce l'abbia, visto che ci sono nata. Abito a Roma in maniera discontinua dal 1996, ossia da quando mi sono iscritta a Giurisprudenza. Dal 2001, anno della laurea, al 2003 sono stata sia dai miei che in giro per l'Italia per capire il mondo del lavoro. Dopo aver capito quanto il mondo del lavoro facesse un baffo agli incubi di Stephen King, mi sono fermata a Roma dove, dopo un lungo inferno di call center, pulizie e volantinaggio, sono stata promossa al purgatorio di un lavoro che amo moltissimo e nel quale mi impegno con passione, sperando di avere un giorno quella retribuzione decorosa che ora manca. Fino al mio ventonovesimo compleanno ero vicina, in realtà, a raggiungere paradisiaco e mitizzato posto in banca, ma poi le selezioni sono andate a rilento e mi sono trovata ufficialmente "troppo vecchia" per l'assunzione, visto che dopo i 29 l'apprendistato (e, soprattutto, i suoicontributi scontati) non è più possibile. Mentre mio padre era in ospedale per un ictus ho avuto la classica offerta "che non si può rifiutare" da una casa editrice del nord e io, invece ho dovuto mio malgrado dire di no. Tutti questi eventi mi avevano depressa molto e portata, per un lungo periodo, anche ad abbandonare questo sito, che proprio non meritava di essere trascurato, perchè mi ha dato grandi soddisfazioni pur crescendo come un fiore di campo, senza le cure che gli avrei dovuto tributare.
Le mie prime passioni sono state il mare, la lettura e la scrittura, ma mentre continuo a leggere copiosamente, da qualche anno la mia vena d'inchiostro s'è prosciugata. In compenso, per non far atrofizzare il mio cervello, nelle ore che passo ui mezzi dell'Atac studio e leggo. Potessi tornare indietro, avessi qualche anno di meno, farei due percorsi universitari diversi e paralleli: fisioterapia, per amore ed empatia verso chi soffre, e lettere, per passione personale e amore verso il pensiero umano.

In tutto, tra Roma e Sabaudia, ho ben otto pretoriani pelosi che vegliano su di me: quattro cani e quattro gatti, rigorosamente trovatelli e in netta maggioranza femmine. Altro che quote rosa, io sono già oltre, zoologicamente parlando.

Il sito

Un sito così ce l'avevo in testa già dal mio nono compleanno, solo che - credo - a quell'epoca internet era ben lungi dal venire, o se già c'era chissà dov'era e com'era. Mi piace pensare che la storia è fatta di uomini, e se loro hanno sopportato e vissuto la vita, tutti possiamo farcela. So che il mio sito potrà risultare sgradito a molti e, avendo letto cosa sono, potrete tranquillamente obiettarmi che un sito così poco ortodosso potevo risparmiarmelo visto che non è il mio campo. Allora, però, vi chiederò come mai non ne abbiate fatto uno voi. Il mio sito è limitato, ma sincero, e innamorato del mondo classico, per ciò che ci ha lasciato e per ciò che, invece, non c'è più, per la sua diversità di prospettive dal nostro. Come tutti gli innamorati, non può essere dottrinario e lineare. Tant'è, prendere o lasciare.

Questo sito lo devo, prima di tutto, alla persona che mi ha aperto la mente allo studio umanista, cioè Enzo Rosato, fantastico, indimenticabile, sempre ricordato ed elogiato professore di Italiano. E poi alla mia testa dura, alla tenacia che mi ha guidata insieme al vergognoso manuale "Frontpage for dummies" che nel 2001 fu la mia iniziazione al mondo del web. Alla mia famiglia che mi fa da supporter, forse più di quanto io riesca a supportare loro nei disastri che hanno affrontato e stanno affrontando. Infine, per ordine cronologico, al tecnico Apple che crede in me, e che, nonostante io sia una sfracchiamaroni incredibile, mi sopporta da parecchi anni.

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