Mi sembra giusto, dopo aver fatto del mistero una delle basi del mio sito, ora che ha finalmente un aspetto quasi decente, dire chi sono. O meglio, cosa sono. Perché ammesso che a qualcuno freghi chi sono, io preferisco non dirlo. Ma è giusto spiegare perché questo non è un sito dottorale, perché io sono - come tanti miei coetanei al giorno d'oggi - tutto e niente.
Io
Sono una persona curiosa nata in un paesino della costa laziale nel 1978. Per farvi rosicare - termine squisitamente romano - dico anche che quel paesino si chiama Sabaudia... quindi posso anche farmi grossa dicendo che ho la casa a Sabaudia, ed è ovvio io ce l'abbia, visto che ci sono nata. Abito a Roma in maniera discontinua dal 1996, ossia da quando mi sono iscritta a Giurisprudenza. Per altro feci questa scelta sparndo di non rimanere disoccupata. E, in effetti, non lo sono stata perché dall'anno della mia laurea, il 2001, ho scoperto l'inferno del precariato fatto di call center e pulizie, lavori impiegatizi e di responsabilità quasi non retribuiti. Mentre mio padre era in ospedale per un ictus ho avuto la classica offerta "che non si può rifiutare" da una casa editrice del nord e io, invece ho dovuto mio malgrado dire di no. Tutti questi eventi mi avevano depressa molto e portata, per un lungo periodo, anche ad abbandonare questo sito, che proprio non meritava di essere trascurato, perché mi ha dato grandi soddisfazioni pur crescendo come un fiore di campo, senza le cure che gli avrei dovuto tributare.
Le mie prime passioni sono state il mare, la lettura e la scrittura. Mentre continuo a leggere copiosamente da qualche anno la mia vena d'inchiostro s'è prosciugata. In compenso, per non far atrofizzare il mio cervello, nelle ore che passo sui mezzi dell'Atac studio e leggo. Potessi tornare indietro, avessi qualche anno di meno e dei genitori in salute, farei due percorsi universitari diversi e paralleli: fisioterapia, per amore ed empatia verso chi soffre, e lettere, per passione personale e amore verso il pensiero umano.
In tutto, tra Roma e Sabaudia, ho ben otto pretoriani pelosi che vegliano su di me: quattro cani e quattro gatti, rigorosamente trovatelli e in netta maggioranza femmine. Altro che quote rosa: io sono già oltre, zoologicamente parlando.
Il sito
Un sito così l'avevo in testa già dal mio nono compleanno, solo che - credo - a quell'epoca internet era ben lungi dal venire, o se già c'era chissà dove e com'era. Mi piace pensare che la storia è fatta di uomini, e se loro hanno sopportato e vissuto la vita, tutti possiamo farcela. So che il mio sito potrà risultare sgradito a molti e, avendo letto cosa sono - una persona "non del mestiere" - potrete tranquillamente obiettarmi che potevo risparmiarmi un sito così poco ortodosso potevo. Allora, però, vi chiederò come mai non ne abbiate fatto uno voi. Il mio sito è limitato, ma sincero, e innamorato del mondo classico, per ciò che ci ha lasciato e per ciò che, invece, non c'è più, per la sua diversità di prospettive dal nostro. Come tutti gli innamorati, non può essere dottrinario e lineare. Tant'è, prendere o lasciare.
Questo sito lo devo, prima di tutto, alla persona che mi ha mostrato il senso degli studi umanistici, cioè Enzo Rosato, fantastico, indimenticabile, sempre ricordato ed elogiato professore di Italiano. E poi alla mia testa dura, alla tenacia che mi ha guidata insieme al vergognoso manuale "Frontpage for dummies" che nel 2001 fu la mia iniziazione al mondo del web. Alla mia famiglia che mi fa da supporter, forse più di quanto io riesca a supportare loro nei disastri che hanno affrontato e stanno affrontando. Infine, solo per ordine cronologico, al tecnico Apple che crede in me, e che, nonostante io sia una sfracchiamaroni incredibile, mi sopporta come compagna di vita da parecchi anni.
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